Scansione metrica: piede e metro. Facciamo chiarezza

Che cos’è un piede in metrica latina? Quali tipi di piedi esistono e a che cosa serve conoscerli? Dove cade l’accento in un verso?
In questa lezione ci addentreremo più a fondo nel mondo della scansione metrica. Partiremo col dare una definizione di piede chiara, funzionale al tuo studio della metrica latina.

Se sei arrivato a questa Lezione 06 senza aver fatto le precedenti, ti consiglio vivamente di recuperarle, prima di procedere alla lettura.
Meglio partire dalle basi e rischiare di studiare cose “che già conosci”, piuttosto che perdersi parti del discorso per strada. Non credi?

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Piede metrico: una definizione chiara

Il piede sta al verso come la sillaba sta alla frase.

Che cosa significa?

In una frase, la sillaba è l’unità fonetica minima divisibile. Possiamo dire che le sillabe costituiscono i mattoncini da cui è formata una frase.
Ecco: i piedi sono i mattoncini da cui è formato un verso. Costituiscono l’unità ritmica.

A sua volta, un piede è composto da due o più sillabe.

Esistono vari tipi di piede, che si differenziano proprio in base al numero e alla quantità delle sillabe.
Assumono quindi diversi nomi, che vedremo tra poco.

Prima, due cose importanti da fissare in mente:

  1. Su ogni piede cade un accento metrico (ictus).
  2. Ogni piede è formato da una parte “forte” (arsi) su cui cade l’accento e una parte “debole” (tesi) priva di accento.

Nella lettura, noi porremo una maggiore intensità nel pronunciare le parti “forti”, in arsi, ossia quelle su cui cade l’accento.
L’insieme di tutti gli accenti definirà il ritmo del verso.

Proprio in base alla disposizione di arsi e tesi possiamo classificare i piedi in ascendenti e discendenti

Piede ascendente = piede che inizia dalla tesi e diventa più forte verso l’arsi (es. giambo, anapesto)

Piede discendente = piede che inizia dall’arsi e decresce verso la tesi (es. trocheo, spondeo, dattilo)

Quindi, avrai già capito come non sia del tutto corretto chiedersi:

Dove cadono gli accenti in un verso?

Sarebbe più preciso domandarsi, invece:

Dove cadono gli accenti in un piede?

E la risposta è: sempre sulla sillaba lunga del piede (salvo rare eccezioni. Es. allungamento in arsi).

Ma non soffermiamoci sulle formalità e vediamo, invece, quali sono i principali piedi che è utile conoscere.

Principali tipi di piedi nella metrica latina

Di seguito una tabella riassuntiva con il nome del piede e il rispettivo numero di sillabe lunghe e brevi.
Se stai ascoltando questa lezione in formato audio, ti rimando al sito Omnes Litterae o al canale Youtube per vedere lo schema.

NOME DEL PIEDESCHEMA SILLABE
Trocheo– ∪
Giambo∪ –
Spondeo– –
Dattilo– ∪ ∪
Anapesto∪ ∪ –
Coriambo– ∪ ∪ –

Ogni tipo di metro è costituito da un insieme di piedi. Le posizioni dei piedi possono essere fisse o variabili. Ci torneremo nella prossima lezione.

Quindi, ricapitolando, in un verso abbiamo:

Sillaba = unità fonetica minima

Piede = unità metrica formata da due o più sillabe, di cui una accentata (posizione in arsi)

Metro = è costituito da un insieme di piedi, che possono essere fissi o variabili (è il caso dell’esametro)

Fare la scansione metrica piede per piede è necessaria?

Nel caso di versi con un metro ad accentazione fissa, la scansione piede per piede non è necessaria.
Questo perché i piedi cadranno sempre in posizioni fisse, per cui, per individuarli, basterà contare le sillabe, senza dover procedere all’individuazione della quantità sillabica.

Prendiamo, ad esempio, l’endecasillabo falecio del Carme I di Catullo.

Metro: Endecasillabo falecio

Schema dei piedi:

X X | — ∪ ∪ | — ∪ | — ∪ | — ∪

Primo piede libero formato da due sillabe + Dattilo + 3 Trochei

Quando serve la divisione in piedi?

Sapere fare la divisione di un verso latino in piedi può esserci utile nel caso di versi ad accento mobile.
E’ il caso dell’esametro, che presenta un’alternanza in parte variabile tra due tipi di piede:

Dattilo: — ∪ ∪

Spondeo: — —

In questo caso, potrai procedere con:

  1. Individuare le sillabe metriche
  2. Determinare la quantità delle sillabe
  3. In base alla quantità sillabica, stabilire se il piede è un dattilo (lunga breve breve) o uno spondeo (lunga lunga)

Ci torneremo nella lezione specifica dedicata all’esametro.

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