L'accento e le sue leggi

L'accento e le sue leggi

Dicembre 18th, 2015 Posted by Letteratura latina, manualetto di grammatica latina 0 thoughts on “L'accento e le sue leggi”

L’accento e le sue leggi

Ti ricordi le simpatiche vocali lunghe e brevi della lezione 1) L’alfabeto latino ?
Ebbene, erano meno innocue di quello che sembravano!

Dalla quantità vocalica infatti dipende la pronuncia delle parole, e ciò può significare prendere un bel punto in meno all’interrogazione!
Anche noi oggi ci scandalizziamo se qualcuno pronuncia “albèro” invece di “àlbero”.
E allora, vediamo qualche informazione riguardante l’accento e le sue leggi.
Per la cronaca, tutto ciò che riguarda quantità delle sillabe, accenti ed elementi affini viene chiamato, con nome specifico “PROSODIA“.
Dunque le regole prosodiche non sono altro che le leggi che regolano l’accento, e ce ne sono 3 fondamentali:

  1. Legge della penultima.
    Se la penultima sillaba di una parola è lunga, l’accento cade su di essa.
    Es. “amōrem” si legge “amòrem”, come l’italiano “amore”.Se la penultima sillaba è breve, l’accento si ritrae indietro, e cade sulla terzultima:
    Es. “legĕre” si legge “lègere”, come l’italiano “leggere”Eccezione:
    La legge della penultima non vale se le parole finiscono con delle particelle enclitiche (cioè che si attaccano alla fine della parola), come -ve, -que, -ne.
    Questo caso di formazione di nuove parole con le particelle è detto anche “legge dell’enclisi
  2. Legge del trisillabismo.
    L’accento non può andare più indietro della terzultima sillaba. Contate a partire dall’ultima: 1, 2, 3…e STOP. Non si va più indietro.
    In italiano non è così, infatti possiamo avere parole come “càpitano”.
  3. Legge della baritonesi.
    Nessuna parola può avere l’accento sull’ultima sillaba. Quindi niente “città” “felicità” o “scimpanzé” (dette “parole tronche”).
    Sull’ultima sillaba l’accento non può cadere assolutamente MAI.

Molti studenti si chiederanno adesso: “Ma come faccio a riconoscere se una sillaba è lunga o breve?”
La risposta è semplice: “Se contiene una vocale breve, è breve, e viceversa!”
Come capire se la vocale è lunga o breve?
Questo non te lo dirà nessuno, se non il vocabolario e la tua esperienza, mano a mano che procederai nello studio del latino!


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