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Lezione 2: Quando inizia l’interesse scientifico per le lingue?

Ottobre 12th, 2015 Posted by Glottologia, Risorse di... 0 thoughts on “Lezione 2: Quando inizia l’interesse scientifico per le lingue?”

GLOTTOLOGIA – Appunti di glottologia Modulo B: la ricostruzione linguistica

Lezione 2: Quando inizia l’interesse scientifico per le lingue?

L’interesse per la lingue c’è sempre stato a livello estetico, ma non scientifico. Il medioevo fu un periodo di crisi per la linguistica scientifica: il fondamento di ogni credenza era la religione.
La data di nascita è, per convenzione, il 1786. Un alto funzionario della Compagnia delle Indie, Sir William Jones, tiene una conferenza nella sede di Calcutta della Royal Society.
Jones imparò il sanscrito che era la lingua di cultura di maggior diffusione in quel paese a quei tempi per l’esigenza di comunicare. Conoscendo quindi le due lingue, inizia a notare dei punti di contatto tra latino, greco e sanscrito. Anche se le lingue sono diffuse in luoghi molto distanti tra loro, questi rapporti sono troppo puntuali per essere casuali.
Jones avanza allora l’ipotesi che tutte queste lingue derivino da una PROTOLINGUA COMUNE, un’ulteriore lingua madre. Jones non aveva una grande conoscenza delle lingue germaniche che derivano da una lingua madre non identificata, a differenza delle lingue romanze la cui discendenza dal latino è attestata.
L’ipotesi di Jones venne però smentita e si disse che era il sanscrito la lingua madre di tutte le lingue indoeuropee. Questa ipotesi è solo una possibile spiegazione delle analogie tra le varie lingue, dette “figlie”.
→ A questa lingua madre diamo il nome di INDOEUROPEO, rifacendoci ai luoghi
geografici.

Le lingue indoeuropee più antiche sono: TOCARIO A e TOCARIO B (parlato nella Cina occidentale a confine con l’India).

Non è possibile decifrare una lingua isolata che non possiamo collegare a un altro gruppo (come l’etrusco).
Il termine “indoeuropeo” può anche voler dire “parlante una lingua indoeuropea”.
L’indoeuropeo è la madre più prolifera di lingue, ma non di parlanti.
C’era stato nel ‘500 un fiorentino, Filippo Sassetti, che arrivato in India scoprì delle somiglianze tra sanscrito e latino (devas-deus; saptà-septem; sapram-serpens). Il Sassetti aveva confidato le sue scoperte soltanto a un amico. La lettera all’amico fu ritrovata nel ‘900.

L’interesse per le lingue in Europa nasce grazie alla GRANDI SCOPERTE GEOGRAFICHE, che permettono contatti con tante lingue.

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