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Lezione 5: Esiti della -s- intervocalica

Ottobre 17th, 2015 Posted by Glottologia, Risorse di... 0 thoughts on “Lezione 5: Esiti della -s- intervocalica”

GLOTTOLOGIA – Appunti di glottologia Modulo B: la ricostruzione linguistica

Lezione 5: Esiti della -s- intervocalica

In posizione intervocalica la “s” di solito si conserva, ma in greco cade.
In latino si ha il fenomeno del rotacismo (stabilito, secondo la leggenda, dal console Papisius che accetta il nome di “Papirius”).
Nei paradigmi la “s” è interna ma non intervocalica, e quindi si conserva.

ESEMPI:
VENUS, VENERIS
< *venos < * venes-es
R
(in VENUSTUS la “s” si conserva, dipende quindi dalla sua posizione all’interno della parola)
→ abbiamo una corrispondenza precisa in sanscrito:
vanah, vanasah
AURORA <* ausosa
MISER è inspiegabile
URO (=bruciare) – part. Passato USTUS
(in HONOS, HONORIS il nominativo diventa HONOR per analogia con tutti gli altri casi che
hanno la “r”)

Forme dubbie:
ASINUS: prestito da un’altra lingua
MISI: più antico “missi”
ROSA
O sono prestiti o si sono costruite dopo il rotacismo.

Le consonanti sono elementi articolati con più forza rispetto alle vocali che, invece, sono elementi deboli perché richiedono un’energia minima per la loro articolazione.
La consonante tra due vocali si trova in posizione debole e tende a indebolirsi e a volte addirittura a cadere: INDEBOLIMENTO ARTICOLATORIO.

Latino; Italiano; Francese; Spagnolo
ROTA ; ruota   ; roue
FOCU;  fuoco  ; feu     ;    fuego (c’è stato comunque un indebolimento articolatorio perché si è passati da una consonante sorda a una sonora. Ci si avvicina all’articolazione delle vocali.)

ʃ = elemento “sc-” di toscano cece, bacio. La “c” tra due vocali diventa più debole.

Es. *ausosa > AURORA
consonante sorda (no corde vocali) → consonante sonora (con corde vocali)

Il latino ha però anche una “r” ereditaria che non deriva da un cambiamento della “s”
intervocalica. Per individuarla dobbiamo fare un confronto con le altre lingue.

/s/    —->        V r V fra vocali si è trasformata in “r” e si confonde con le “r” ereditarie
—–>        In tutti gli altri casi è rimasta [s]

Es. AMARE_ è una “r” dalla “s” o è ereditaria?
Si può presupporre un più antico *amase ?
Dobbiamo fare un confronto con le altre lingue o con altri casi della stessa lingua. “-re” si trova in tutte e 4 le coniugazioni.
Prendiamo però “ESSE”, ESSE”=mangiare o “POSSE” → Abbiamo testimonianza che RE <*SE

E “VELLE” o “FERRE”? C’è una “r” anche se non è tra vocali. Perché non si è conservato
*FERSE?
Non si parla più di rotacismo ma di ASSIMILAZIONE, così come in VELLE < *VELSE

Es.  Latino ;   Greco ;    Inglese
sed-eo; hedzomai; sit
dj
< *hed-jo-mai FRICATIVA LARINGALE (passaggio tipico del greco e del persiano antico)

[ts] = [pottso] pozzo
[dz] = me[ddz]o mezzo
[z]= fricativa sonora
[g] = gh
[ǧ] = g+e,i

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