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Lezione 4: La parentela linguistica tra le lingue

Ottobre 17th, 2015 Posted by Glottologia, Risorse di... 0 thoughts on “Lezione 4: La parentela linguistica tra le lingue”

GLOTTOLOGIA – Appunti di glottologia Modulo B: la ricostruzione linguistica

Lezione 4: La parentela linguistica tra le lingue.

Come si stabilisce la parentela linguistica tra le lingue?
Abbiamo bisogno di LESSICO COMUNE per individuare le corrispondenze a livello fonetico e fonologico (es. fr. Perché [peR’ʃe] = appollaiato)
Le corrispondenze devono essere sistematiche.

CORRISPONDENZE SISTEMATICHE tra francese e italiano:

La parentela linguistica tra le lingue.
Il puntino “.” in basso segna il CONFINE SILLABICO (es. car.ro)

Questa è una corrispondenza regolare, sistematica e prevedibile.
Di solito però “ka” in italiano diventa “ca” anche in francese.
Es. camerata – camerade; campo – champ
Dove si ha “ca” in italiano si ha “ch” in francese.
Dove si ha un “ca” derivato da “qua” latino si ha un “ca” francese
CA → ca – ch
QUA → ca – ca

Es. oblio < OBLITU latino ma la “T” si sarebbe dovuta conservare così come il gruppo “BL” sarebbe dovuto diventare “bb”. Oblio deriva quindi da OBLITARE > francese oblie ; ita oblio

Per stabilire le parentele linguistiche bisogna prendere delle LINGUE RAPPRESENTATIVE.
Le più attendibili sono quelle che hanno una documentazione antica. Alcune però ne hanno soltanto una moderna (come le lingue amerindiane)
(Greco_1200-1300 a. C. ; Albanese dal 1450 d.C. in poi)

Lingue rappresentative per la corrispondenza linguistica

Possiamo prendere qualunque lingua, ma di solito si scelgono:
LATINO, GRECO, SANSCRITO, GOTICO.

[Al posto del SANSCRITO a volte è considerato il RUSSO la lingua slava rappresentativa. Ciò avviene di rado perché il Russo viene inserito nel sanscrito.

Il Gotico è rappresentativo delle lingue germaniche. Poiché non ne conosciamo la lingua madre comune, si sceglie quella di più antica attestazione: il GOTICO DI CRIMEA (estinto↓nel 1500-1600 d. C. e attestatoci da uno studioso ucraino andato dell’odierna Istambul). Attestato nel II sec perché usato per tradurre i testi sacri. Le altre lingue germaniche ci sono documentate dal 1900 d. C.]

Per fare dei confronti dobbiamo prendere in considerazione il LESSICO.
Il lessico però cambia di continuo. Si scelgono dei SETTORI LESSICALI PIU’ CONSERVATIVI.

I settori lessicali più conservativi:

Il più conservativo è quello dei NUMERALI: è un settore coeso perché i diversi termini sono collegati a livello di terminologia l’uno con l’altro (es. 9, 99, 19, 90, 900 ecc…)
(Conosciamo i numeri etruschi dall’1 al 6 ma non in ordine perché ci sono pervenuti su un
dado: θu zal ci s’a waχ huθ )
Altri settori conservativi: nomi di parentela, parti del corpo.

I settori lessicali più innovativi:

Religione; terminologia funeraria.

Corrispondenze tra lingue.

Consideriamo il settore con più basso cambiamento: i numerali.tabella glottologia confronti tra i numerali

Þ = segno della filologia germanica corrispondente al suono [θ] di “think”. (Si chiama
“Thon” = spina)
š = simbolo per sc+e,i non nell’IPA
č = simbolo di c+e,i
ṣ = sibilante retroflessa
quinque < *quenque <*penque
centum < *centom

La consonante con sotto il puntino (es. ṣ) in sanscrito è una consonante invertita, ovvero si
hanno delle differenze a livello di luogo di articolazione della consonante (non vale per il
simbolo [ḥ])

Corrispondenze ricorsive:

VOCALI
►Greco/Latino Sanscrito
a/ e / o – a
Come si fa a stabilire se la condizione originaria era quella del sanscrito o quella del latino e del greco? Ci sono troppe corrispondenze tra le vocali del latino e del greco per pensare che si sia avuta un’evoluzione da un’unica vocale, cioè la “a” del sanscrito. La situazione originaria è quindi quella del latino e del greco. Ciò spiega la derivazione dalla “e” latina e greca del suono sanscrito “č”
Lat/ Grec. Scrr
ko/ka – k
ke – *če > ča
Quando troviamo in sanscrito una “e” questa deriva da un più antico “aj”.
< *aj
e <aj < *ej
< *oj
< *aw
o <aw < *ew
< *ow
Es. devah < *dajva(h) < *deiwos → lat. Dewos → deus (le due forme sono collegate ma non
direttamente)

CONSONTANTI
►Lat/ Grec Gotico Sanscrito
k – h – s
Nel latino e nel greco si hanno consonanti VELARI mentre nel sanscrito corrispondono consonanti con articolazione anteriore (troviamo tale comportamento anche per i termini che indicano 8, 10, 100)
ṣaṣ < *saṣ <*sàšs (si ha un’assimilazione)

Anche il suono [g] si comporta come [k]:
lat. REGE-M ; celtico rig – scrr raja
Si riteneva che ci fosse una netta distinzione geografica tra lingue che usavano le velari (LINGUE CENTUM) e lingue che usano le palatali o anteriori (LINGUE SATEM): Lingue Satem a est e Lingue Centum a ovest.
tabella glottologia lingue satem e centum

Lingue centum e lingue satem

Si pensava fossero due distinzioni dell’indoeuropeo, ma ciò creava diversi problemi, a partire dalle distinzioni a livello geografico. La distinzione risultava troppo netta. Agli inizi dell’ ‘800 è stata scoperta una lingua parlata nell’estremo oriente: TOCARIO A e B (parlata a nord-ovest della Cina al confine con l’India). Ci sono documentate da traduzioni dal sanscrito di testi religiosi della tradizione buddhista.
Si scopre che il Tocario è una lingua centum!
→ Viene quindi smentita la teoria della distinzione netta tra lingue centum e lingue satem.

tabella glottologia lingue satem e centum distribuzione
Originariamente quindi c’era la lingua Centum e nell’area indoeuropea centrale c’è stata un’innovazione.
Altrimenti non ci sarebbe spiegazione delle corrispondenze tra lingue centum agli estremi orientali e occidentali (NORMA DELLE AREE LATERALI).

tabella glottologia lingue satem e centum quali sono

Glottologia: il comparativo e le aree laterali

Eccezione alla norma delle aree laterali: il COMPARATIVO
Spagnolo; Francese: Rumeno
màs alto; plus ;mai inalt
< MAGIS;  <PLUS ; <MAGIS
Secondo la norma “MAGIS” doveva essere la forma più antica che poi fu sostituita dalla formazione con “PLUS” → NO: in realtà questa è un’eccezione alla norma: MAGIS e PLUS sono coevi, solo che il primo era avvertito come più corretto rispetto al secondo. In seguito nell’area centrale è venuta meno la censura di “PLUS” che invece si è mantenuta nelle aree più periferiche.

Lat, Scrr, Gotico – Greco, Persiano
s- + vocale  ;  h- (+ vocale)
(sibilante)     ; (fricativa laringale)

Qual è la forma più antica? Per decidere si usa il CRITERIO DELLA MAGGIORANZA: si decide in base alla quantità di lingue che presentano un certo esito e si presume che questa sia la più antica. Se l’esito è solo in una o due lingue per dimostrare che è la forma più antica servono prove cogenti.
Altra prova è il CRITERIO DELLA FACILITA’ DI PASSAGGIO: è più facile il passaggio [s] → [h] e non il contrario.
Dunque è il greco che ha innovato.Altro esempio di corrispondenze tra lingue centum e

Altro esempio di corrispondenze tra lingue centum e lingue satem.

*klewes = parola, fama

LINGUE CENTUM:                                   LINGUE SATEM
clu (antico irlandese)                               šrava (sanscrito) [greco klewo]
inclitos o cluor (latino)                              slovo (slavo)
cleòs (greco)                                            slovari (russo)

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