CONSIDERAZIONI SUI DISCORSI DEL MACHIAVELLI

Considerazioni sui discorsi del MachiavelliLe Considerazioni sui discorsi del Machiavelli furono scritte probabilmente nel 1528, durante il ritiro di Finocchieto. Insieme ai RICORDI costituiscono l’espressione più importante delle teorie politiche di Francesco Guicciardini. In esse l’autore discute puntualmente i DISCORSI SOPRA LA PRIMA DECA DI TITO LIVIO di Niccolò Machiavelli, criticandone non solo le conclusioni e le soluzioni, ma anche il fondamento generale, cioè il considerare a storia romana come storia esemplare e ancora idealmente attuale.
La meditazione si sviluppa in forma sistematica. Da questo ideale dialogo con Machiavelli emergono le differenze di pensiero dei due fiorentini. Machiavelli è reciso, appassionato, drammaticamente polemico, mentre Guicciardini è pacato, calmo, circostanziato. Si esprime in un PERIODARE AMPIO e CONCRETO, non l’idealizzata proiezione del passato nella passione politica presente, com’era in Machiavelli, ma la lucida intelligenza dello storico, che vuol ricostruire i fatti in tutte le loro sfumature.


Leggi il profilo biografico di FRANCESCO GUICCIARDINI

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