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Lezione 1: Calco e prestito

Ottobre 12th, 2015 Posted by Glottologia, Risorse di... 0 thoughts on “Lezione 1: Calco e prestito”

GLOTTOLOGIA Appunti Modulo B: la ricostruzione linguistica. Concetti di base.

Lezione 1: CALCO E PRESTITO

Le lingue hanno due modi di fare propri elementi linguistici di altre lingue:
1) CALCO LINGUISTICO: sistema di trasferimento, di traduzione da una lingua a un’altra mantenendone il significato.
Es. Sprachwissenschaft → da qui deriva il calco “glottologia”. I primi linguisti furono
tedeschi.
=glotto =logia

2) PRESTITO: inserire nella propria lingua il termine straniero stesso. Il prestito può essere INTEGRATO se subisce una variazione per adattarlo alle classi morfologiche della lingua in cui si vuole inserire.
Es. in Italiano alcuni verbi presi dall’inglese vengono messi nella 1°coniugazione che è la
più semplice e regolare:
to clic → cliccare
pudding → budino

Le parole italiane terminano di solito per vocale o per un suono consonantico che si
avvicina a una vocale (es. liquide e nasali). Invece molti prestiti finiscono in consonante: alt,
stop. Web, snob, ecc…

A volte i prestiti non si individuano facilmente:
Es. arabo raqquas [rac’cas] → ragazzo
= galoppino, mestiere
svolto dai giovani
Il processo di integrazione è comune a tutte le lingue. Quando si fa un prestito (si prendono quindi significato + significante) il significato può RIDURSI e si può anche modificare leggermente la pronuncia.
Prestito ACCLIMATATO: un prestito che viene pronunciato spesso dal parlante.

Caratteristiche del calco:

Si prende l’elemento straniero traducendolo (Es. weekend → fine-settimana).
Si capisce che questa parola è un calco perché è composta da due termini accostati senza altre connessioni e si usa l’articolo maschile come per weekend.
I calchi richiedono una conoscenza maggiore della lingua da cui il termine si preleva. Il calco può anche essere di una parola singola, non composta.
Es. realise → realizzaze_ in italiano si conservano i due significati di “fare qualcosa” e “rendersi conto, quindi si ha una conoscenza più approfondita della lingua di partenza.
In questo caso si non si ha un aumento del lessico “quantitativo”.
>> CALCO SEMANTICO: C’è un ingresso di significato, ma non di significante. Non si ha l’inserimento nella lingua di una nuova parola, ma un aumento del ventaglio semantico.
Es. aedificare = costruire
in astratto: nobilitare, meravigliare → questo secondo significato fu assunto per influenza dal greco: oikodomein
edificare casa Il verbo latino ha avuto un arricchimento semantico greco

>> CALCO FORMALE: C’è un nuovo significato, ma anche un nuovo significante.
Es. pellerossa_ viene calcato da “redskin” e si ha quindi un incremento delle unità lessicali.

Quando avviene il calco e quando il prestito?

Principalmente dipende da MOTIVI EXTRALINGUISTICI. Il calco è un prestito che è stato “camuffato”. Possono esserci motivi politici, di convenzione, oppure i prestiti possono essere usati per ignoranza o sterile sfoggio, se una società è succube di un’altra e vuole imitarne la lingua.
(Alcuni vocabolari etimologici: FEW, LEI, DEI, DELI, L’Etimologico)
I calchi spesso assolvono alla necessità di nuove parole senza far notare la traduzione da
un’altra lingua.

Linguistica e glottologia: che cosa sono

C’è una leggera sfumatura semantica.
LINGUISTICA: ci si riferisce alla linguistica sincronica: si attiene a un dato momento scelto a piacere. Si isola un certo momento storico e si studia la lingua al suo interno.
GLOTTOLOGIA: ci si riferisce alla linguistica diacronica: studio delle lingue in generale lungo un arco cronologico.
I confini tra questi due tipi sono estremamente sfumati.
La documentazione più antica risale al II millennio.

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