Mamma, sto su Instagram per aumentare la mia memoria

Mamma, sto su Instagram per aumentare la mia memoria

novembre 9th, 2015 Posted by A scuola oggi 0 thoughts on “Mamma, sto su Instagram per aumentare la mia memoria”

Mamma, sto su Instagram per aumentare la mia memoria

Articolo tragi-comico di Alessia Pellegrini


I vantaggi dei social network

Ma sì, oggigiorno sentiamo tanto parlare dei problemi derivanti Mamma, sto su Instagram per aumentare la mia memoriadall’eccessivo uso dei social network da parte dei giovani e giovanissimi.
Sentiamo i facili moralismi di chi afferma che “stare davanti a un tablet dall’età di due anni potrebbe danneggiare il bambino e le sue facoltà cognitive” (e perché mai?).
Ci avvertono fatalmente che un uso eccessivo della tecnologia e di Internet da parte dei più piccoli potrebbe provocare nei ragazzi difficoltà di apprendimento, di concentrazione, e perfino strane manie di farsi selfie in ogni luogo possibile e immaginabile.
Quante voci senza fondamento, non trovate?!
Aggiungiamoci coloro che declamano a favore dei libri per sviluppare la fantasia e la capacità immaginativa e astrattiva e per migliorare la conoscenza della lingua madre, e l’elenco dei barbosi homini di Neanderthal è al completo!

Non sanno forse, questi linguacciuti vecchi moralisti, che il mondo 2.0 è iniziato all’insegna della comunicazione, della condivisione e dell’apertura mentale?
Ignorano il fatto che i social network abbiano migliorato il modo di far conoscenza, la capacità di instaurare legami di amicizia e affetto a lungo termine, e la capacità di vivere la vita con la costante e dolcissima gioia di potersi eclissare in ogni momento dal noioso mondo reale?

Basta essere nessunI qualsiasi, basta essere ignorati dal mondo!
Oggi, cara mamma, possiamo avere 1k di followers su Instagram! (E se la gente, quando ti vede per strada, neanche ti riconosce, non fa niente: i commenti manent, le persone reali volant!).

Mamma, sto su Instagram per aumentare la mia memoria

Avete presente quei mestieri che ognuno di noi sognerebbe di fare “da grande”?
Pensate -che so- all’assaggiatore di nutella, alla fascìon blogger, all’accarezzatore di teneri cuccioli di gattini per testare la morbidezza del pelo.
Ecco, ditemi adesso: non sarebbe stupendo se tutti noi potessimo dire, a testa alta e con voce fiera: “Mamma, sto su Instagram per aumentare la mia memoria“?

Prima di continuare a esporre questa rivoluzionaria teoria, però, vorrei introdurre un concetto basilare, vale a dire quello di “memoria visiva” o anche “memoria fotografica“.
Dal momento che per questo concetto Wikipedia ci abbandona, proverò a darvi una nozione non scientifica del termine, che vi prego di prendere con beneficio di inventario!

La memoria visiva è quel tipo di memoria che consente di ricreare nella mente un’immagine di ciò che abbiamo visto in precedenza, e di associarla in questo modo a un ricordo.

Ciò non vuol dire (a parte rarissime eccezioni!) che la mente riprodurrà fedelmente ogni piccolo dettaglio dell’immagine vista, poiché essa trattiene soltanto alcuni elementi significativi, che, potremmo dire, fanno da “simbolo” di ciò che ricordiamo.

Ad esempio: pensiamo ai notissimi pupazzetti della tv, i Teletubbies, chi non li conosce?
Chi più chi meno, tutti li abbiamo visti dimenarsi insensatamente nei nostri schermi, almeno una volta.
Ebbene ditemi, di che colore sono?

Troppo facile come domanda?
Allora vi incalzo: che cosa hanno sulla testa?

Indovinato ancora?
Vi sfido: che forma hanno le antenne che ognuno ha sul suo capino colorato? 

Avete mai fatto caso che ognuna di esse è diversa? E, se sì, sapreste disegnarmi qui e ora l’antenna di ognuno, associandola al giusto Teletubbie?
Ecco che le cose si complicano un po’, vero?

teletubbie giallo

Quello che dovevate sapere riguardo alla memoria

Se appartenete alla categoria di persone che alla prima domanda di questo poco ortodosso esperimento hanno risposto “Ah, ma perché i Teletubbies sono di colori diversi?“, NON TEMETE!
Anche per voi c’è ancora speranza: potete incrementare la vostra memoria attraverso qualche semplice dritta, che molto magnanimamente ho riportato qui di seguito:

  • Allenare il cervello: tenere attiva la nostra mente attraverso la lettura di libri, lo svolgimento di cruciverba, quiz, giochi da tavola. Insomma: tutto ciò per cui bisogna aguzzare l’ingegno e rompere la routine che ci fa agire senza pensare.
  • Creare collegamenti: tutto il mondo del web si alimenta di “links”, che permettono di navigare tra una pagina e l’altra. Ecco, così funziona anche il nostro cervello.
    Quando leggiamo qualcosa, cerchiamo dunque di creare nella nostra testa un’immagine da associarvi. E’ opportuno inoltre sviluppare sensibilità in tutti i nostri sensi.
    Solitamente, il senso di cui più ci serviamo è la vista. Proviamo invece a chiudere gli occhi e prestare attenzione anche ai suoni, ai rumori, alla consistenza degli oggetti.
    Un buon esercizio può essere quello di vestirsi al buio.
  • Ripetere a voce alta (guardando a sinistra): gli “esperti” dicono che la memoria visiva risieda “fisicamente” nell’emisfero sinistro del cervello. Ecco che -strano a dirsi- guardare verso sinistra aiuterebbe a richiamare alla mente un concetto che sembra essersi smarrito.
    La prossima volta che volete ricordarvi un nome che in quell’istante vi sfugge, fateci caso!
  • Giocare a Memory: perché no? Si chiama così appunto per quello: vi aiuterà a sviluppare la memoria visiva senza prendervi troppo sul serio.
  • Ascoltare senza distrazioni: può sembrare banale, ma è così. La maggior parte delle volte, la difficoltà di ricordare i concetti non deriva da problemi di memoria dello studente, ma dalla sua incapacità di prestare attenzione. Se un’informazione non entra bene in testa, come si potrà poi recuperarla? Riducete al minimo tutte le distrazioni, cellulari e social network compresi!

Beh, che dire? Non mi sembra che Instagram rientri in questo piccolo elenco di tecniche per aumentare la memoria!

Scuse eventuali

No, lo nego con tutte le mie forze: non vi ho mentito e illuso!
Se ben ricordate, la mia domanda iniziale era:

<< Non sarebbe stupendo se tutti noi potessimo dire, a testa alta e con voce fiera: “Mamma, sto su Instagram per aumentare la mia memoria“? >>

La mia risposta è dunque: Sì, sarebbe bello, peccato che non sia così!

La maggior parte della gente scorre Instagram con tutta la velocità concessa a un dito indice per muoversi su e giù su di uno schermo touch.
Chi di voi sarebbe in grado di descrivere a un ipotetico ascoltatore la foto a cui avete appena messo il vostro “like”?
Le immagini scorrono continuamente davanti a noi, frenetiche e inesorabili, e la nostra mente diviene così “impermeabile” al loro significato.
La foto ci piace? Bene, click.
Non ci piace? Pace, andiamo oltre.

A che cosa serve? Che cosa ci rimane dopo un quarto d’ora di consultazione di Instagram?
Poco o nulla, se non la piccola ma incommensurabile soddisfazione di aver fatto passare abbastanza tempo per poterci dedicare alla successiva attività, momentaneo centro di tutta la nostra dis-attenzione.

 

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