Monthly Archives: dicembre, 2016

tacito germania testo latino

Paragrafo 3 Germania

dicembre 29th, 2016 Posted by Letteratura latina, Tacito 0 thoughts on “Paragrafo 3 Germania”

Germania Tacito traduzione dal latino, paragrafo 3 con testo originale e in italiano

Germania Tacito traduzione paragrafo 3

Germania Tacito traduzione paragrafo 3 “Fuisse apud eos et Herculem”

1] Fuisse apud eos et Herculem memorant, primumque omnium virorum fortium ituri in proelia canunt. Sunt illis haec quoque carmina, quorum relatu, quem barditum vocant, accendunt animos futuraeque pugnae fortunam ipso cantu augurantur. Terrent enim trepidantve, prout sonuit acies, nec tam vocis ille quam virtutis concentus videtur. Adfectatur praecipue asperitas soni et fractum murmur, obiectis ad os scutis, quo plenior et gravior vox repercussu intumescat. 2] Ceterum et Ulixen quidam opinantur longo illo et fabuloso errore in hunc Oceanum delatum adisse Germaniae terras, Asciburgiumque, quod in ripa Rheni situm hodieque incolitur, ab illo constitutum nominatumque; aram quin etiam Ulixi consecratam, adiecto Laertae patris nomine, eodem loco olim repertam, monumentaque et tumulos quosdam Graecis litteris inscriptos in confinio Germaniae Raetiaeque adhuc exstare. 3] Quae neque confirmare argumentis neque refellere in animo est: ex ingenio suo quisque demat vel addat fidem.

Traduzione letterale di Tacito, Germania: “Fuisse apud eos et Herculem…”

1] Si ricorda che presso di loro stette anche Ercole e, quando stanno per andare in battaglia, lo celebrano come il più valoroso fra tutti gli uomini forti (gli eroi).
Essi hanno anche questi canti (di battaglia), al cui ritmo, che chiamano “bardito”, esaltano gli animi, con lo stesso canto prevedono l’esito della battaglia imminente (traggono gli auspici); infatti spaventano o sono loro a tremare, a seconda di come la schiera ha risuonato, e quelle non sembrano (molte) voci, quanto piuttosto un consenso unanime del valore.
È ricercata soprattutto l’asprezza del suono e il mormorio spezzato, accostati gli scudi alla bocca affinché la voce rimbombi, per risonanza, più profonda e più cupa.

2] Del resto alcuni ritengono che anche Ulisse, condotto (delatum -> defero) dal suo lungo e favoloso errare a questo oceano, abbia raggiunto le terre della Germania, e che Asciburgio, che è posta sulla riva del Reno e ancora oggi abitata, sia stata fondata e nominata da lui; [dicono] anzi anche che in quello stesso luogo un tempo fu ritrovata un’ara consacrata a Ulisse, col nome del padre Laerte aggiunto, e che al confine tra Germania e Rezia esistano tuttora certi (quosdam -> quidam) monumenti e tombe incise con caratteri Greci.

3] Cose che non ho intenzione né di confermare con prove (provare), né di confutare: ciascuno tolga o aggiunga fede a suo piacimento.


Se questa traduzione della Germania di Tacito letterale ti è servita, consulta anche gli altri paragrafi di Tacito tradotti.
Lascia un commento, o una valutazione, ci farebbe piacere, per migliorarci sempre di più.

Abbasso lo studio multitasking

Abbasso lo studio multitasking

dicembre 17th, 2016 Posted by A scuola oggi 0 thoughts on “Abbasso lo studio multitasking”

Che cos’è lo studio multitasking? Perché evitarlo come la peste nera? Ecco tutti i consigli di una studentessa caotica

Articolo di Alessia Pellegrini

studio multitasking


Che cos’è lo studio multitasking?

Lo studio multitasking è fondamentalmente un’illusione! Ci illudiamo di poter passare, proprio come l’ultimo innovativo smartphone, da un argomento all’altro, da un libro a metà alla dispensa, appunti, slide.
Ne iniziamo mille e non ne finiamo quasi nessuna, se non a prezzo di:

  • numero a) impiegare il doppio del tempo che ci avremmo messo, se avessimo fatto una cosa alla volta
  • numero b) avere una grande confusione in testa e l’impressione di non aver concluso nulla

Ve lo dico per esperienza: lo studio multitasking, così come altra cosa “Multitask” nella nostra vita di esseri umani, è infruttuoso e improponibile.
Questo perché, in ogni caso, il nostro cervello è in grado di concentrarsi su una sola cosa alla volta, e spostare costantemente l’attenzione da un argomento all’altro, o da una attività all’altra, non può portare lontano.

Se non credete alla mia infruttuosa esperienza personale, riporto a conferma un parere scientifico sul multitasking.

Secondo gli studi di Zheng Wang, ricercatrice dell’Università dell’Ohio, il multitasking è una scusa di chi, dovendo concentrarsi per studiare o lavorare, ama indugiare e concedersi mille distrazioni, per sentire meno il peso dei compiti impegnativi che sta svolgendo.

Siete d’accordo? Io sì!

Come resistere allo studio multitasking

Appurato che il multitasking non esiste per la limitata mente di noi poveri umani studenti, ecco 3 consigli per concentrarsi su UNA COSA ALLA VOLTA.

1) Contare fino a 10

È il consiglio di tutte le diete dimagranti: se ti viene l’impulso di mangiare, resisti per qualche secondo e passerà.
Idem per lo stimolo a fumare, quando si sta cercando di smettere.
Così è anche per la disintossicazione da multitasking: quando ti viene l’impulso di dedicarti a un’altra attività, non cedere. Lascia passare qualche secondo e se ne andrà da sola. Se non se ne va, resisti ancora.
Allenati a non viziare il tuo desiderio di distrazioni!

2) Stabilire le priorità

L’organizzazione è fondamentale. Fai una lista delle 5 o 6 cose più importanti che dovrai fare nella giornata.
Puoi fare questa lista anche la sera prima, per non perdere tempo la mattina.
Metti in ordine di importanza le cose da fare e stabilisci le PRIORITA’ dei tuoi impegni.
Se dovessi seguire la mia lista scrupolosamente, praticamente capirei che STUDIARE è l’unica cosa fondamentale della mia routine.

Fatto ciò, attieniti a questo ordine e svolgi un’attività alla volta.
Soltanto quando il punto 1 sarà terminato, dedicati a quello successivo.
Se nella giornata non esaurisci tutte le attività, passale alla lista per il giorno dopo e vai avanti, liscio e lineare come un treno che fa tutte le sue fermate.
Verso il capolinea del raggiungimento obiettivi, e oltre!

3) Non essere troppo drastico

Io ci ho provato. Mi dicevo: oggi non toccherò mai il cellulare. 

Per oggi niente Facebook.

Oggi studio per 10 ore.

Siamo realisti: questi obiettivi troppo rigidi e impossibili creano solo frustrazione, perché, appunto, irraggiungibili.
Ti lasciano allora scontento di te e demotivato.
Non fare rinunce troppo drastiche, per quanto un po’ di “asilo dei cellulari”, possa fare bene…
Prenditi del tempo anche per le distrazioni, ma gestiscile tu e non lasciarti gestire da loro.

Ad esempio fai una pausa di 5 minuti, ogni 30 di studio. 
Prenditi un’ora intera di relax, in cui non pensare a niente.

Spesso l’ansia ci impedisce di rilassarci per un’intera ora di seguito, ma il risultato è solo che, nel restante arco della giornata, svolgiamo attività al 3% delle nostre energie. Uno zombie avrebbe più vitalità di noi!

Concediti i giusti spazi, ai momenti giusti, per un po’ di riposo.

Lo studio multitasking non esiste, ma a piccoli passi si arriva dappertutto!

Come imparare un buon metodo di studio

Come imparare un buon metodo di studio

dicembre 17th, 2016 Posted by A scuola oggi 0 thoughts on “Come imparare un buon metodo di studio”

Come imparare un buon metodo di studio universitario, per risparmiare tempo e fatica? Ecco i miei consigli

Articolo di Alessia Pellegrini

imparare un buon metodo di studio


Come studiare all’università? Vi presento il mio metodo

Ecco qualche semplice consiglio per studenti, qualche “dritta” che è per me essenziale per studiare bene e con profitto:

1) PREPARARE LA POSTAZIONE ADATTA

L’ambiente in cui studiare è di fondamentale importanza. Io amo una stanza silenziosa, magari con un leggerissimo brusio o rumore di sottofondo, per non sentirmi troppo isolata.
Prendete tutto ciò di cui avete bisogno: lapis, pennarelli, fogli, tazza di tè, così da non dovervi rialzare, perdendo tempo prezioso.

2) LEGGERE IL LIBRO TENENDO IN MANO UN LAPIS

Quando leggo un libro o gli appunti, ho bisogno di tenere un supporto scrivente in mano. Questo mi dà l’impostazione mentale del “Stai leggendo per memorizzare, puoi sottolineare i punti essenziali”.
In questo modo, riesco a memorizzare meglio le informazioni che sto leggendo.

3) FARE SCHEMI

La mia vita universitaria senza schemi non sarebbe stata possibile. Il solo atto di riscriverli è essenziale per memorizzare i contenuti (quindi comprare schemi già fatti non è la stessa cosa!). Semplificate, carpite le notizie importanti e schematizzate: questo vi permetterà di fare un ripasso molto più mirato e veloce.

5) EVIDENZIARE LE PAROLE CHIAVE

Sembra un consiglio su come studiare bene scontato, ma è fondamentale. Evidenziate di un bel colore brillante e leggibile (io uso l’evidenziatore giallo) SOLO le parole portanti del discorso.
Per riconoscere le parole chiave, dovete individuare quei termine dai quali si capisce già, in breve, tutto il discorso. Senza di essi, le informazioni sarebbero incomplete o incomprensibili.

6) RIPETERE A VOCE ALTA (A QUALCUNO)

Ripetere a voce alta è un metodo di studio molto valido per memorizzare le cose studiate. Io lo utilizzo da quando facevo le superiori e mi serve sempre moltissimo.
Ripetere è il momento in cui potete davvero capire se sapete o meno le cose lette. Inoltre, se studiate sapendo di dover ripetere, sarete più motivati a memorizzare.
Quello che faccio io nel mio metodo di studio, inoltre, è ripetere a qualcuno. 
Fingere di essere “insegnanti” sprona di più a imparare la lezione. Ripetete a qualche parente che fa da cavia o -perché no?- a gatti, cani e peluche vari!

7) RIPASSARE PRIMA DI DORMIRE

Ho letto che ci sono studi e motivazioni scientifiche per spiegare come studiare prima di dormire aiuti a memorizzare meglio le cose lette.
Il cervello, nel sonno, assimila le informazioni ricevute e le deposita nella memoria a lungo termine.
Se avete fatto degli schemi, rileggeteli prima di chiudere gli occhi.
A me succede: dopo una giornata intensa di studio, la notte mi sogno le cose lette! Diventano un piccolo film nella mia testa, come un modo di ripetere, nel sonno.
Ottimo per ottimizzare i tempi di studio, no? 😀 (Stile doctor Strange...)

8) USARE COLORI DIVERSI, MA CON METODO

La memoria visiva è molto importante per il mio metodo di studio universitario. 
Da molti anni utilizzo sempre lo stesso schema di colori per i vari elementi: evidenzio di giallo le parole chiave, cerchio di giallo le date, evidenzio di arancione i titoli delle opere, sottolineo di rosa i nomi propri.

Pazzia? Forse! Ma quando il professore mi fa una domanda, nella mia mente si fa largo l’immagine di quella porzione di testo, con tutti i colori, e le cose riaffiorano alla memoria.
Provare per credere!

9) CREARE UNA ROUTINE DI STUDIO

Parte essenziale per imparare un buon metodo di studio universitario è l’organizzazione. Se potete, createvi unar outine organizzata, con orari fissi: sveglia alle 8, studio di una materia dalle 8,30 alle 13, pranzo, e così via…

Se volete preparare più esami contemporaneamente, il mio consiglio è quello di suddividerli nell’arco della giornata, intervallati da pause fisse.
Ad esempio: una materia per la mattina, un’altra materia per il pomeriggio.
Fate delle pause prestabilite, così da non interrompere continuamente la vostra concentrazione.

E voi quale metodo di studio universitario usate?

Conoscevate questi consigli per studenti, li avete mai provati? Condividete qui trucchi, suggerimenti e idee per tutto il grande popolo degli studenti!